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 PARROCCHIA SAN NICOLA

 

 

Collabora, prega e soffri per la tua parrocchia, perché devi considerarla come una madre a cui la Provvidenza ti ha affidato: chiedi a Dio che sia casa di famiglia, fraterna ed accogliente, casa aperta a tutti ed al servizio di tutti. Dà il tuo contributo di azione perché questo si realizzi in pienezza.

Collabora, prega e soffri perché la tua parrocchia sia vera comunità di fede. Rispetta il parroco, rispetta tutti i sacerdoti, anche se avessero mille difetti: sono delegati di Cristo per te. Guardali con l'occhio della fede, non accentuare i loro difetti, non giudicare con troppa facilità le loro miserie, perché Dio perdoni a te le tue miserie. Prenditi carico dei loro bisogni, prega ogni giorno per loro.

 

Collabora, prega e soffri perché la tua parrocchia sia una vera comunità eucaristica: che l'Eucaristia sia "radice viva del suo edificarsi", non una radice secca, senza vita. Offriti per animare l'Eucaristia, se ne hai le doti. Partecipa alle Eucaristie con tutte le tue forze. Godi e sottolinea con tutti tutte le cose belle della tua parrocchia.

 

Non macchiarti mai la lingua accanendoti contro l'inerzia della tua parrocchia. Invece rimboccati le maniche per fare tutto quello che ti viene richiesto. Ricordati: i pettegolezzi, le ambizioni, la voglia di primeggiare, le rivalità sono i parassiti della vita parrocchiale. Detestali, combattili, non tollerarli mai!

La legge fondamentale del servizio è l'umiltà: non imporre le tue idee, non avere ambizioni, servi nell'umiltà. E accetta anche di essere messo da parte, se il bene di tutti, ad un certo momento, lo richiede. Solo, non incrociare le braccia: buttati invece nel lavoro più antipatico e più schivato da tutti. E non ti salti in mente di fondare un partito di opposizione!

Se il parroco è possessivo e non lascia fare, non fame un dramma: la parrocchia non va a fondo per questo. Ci sono sempre settori dove qualunque parroco ti lascia piena libertà di azione: la preghiera, i poveri, i malati, le persone sole ed emarginate. Basterebbe fossero vivi questi settori e la parrocchia diventerebbe viva. La preghiera poi nessuno te la condiziona, né te la può togliere.

Ricordati bene che, con l'umiltà e la carità, si può dire qualunque verità in parrocchia. Spesso sono l'arroganza e la presunzione che fermano ogni passo ed alzano i muri. La mancanza di pazienza, qualche volta, crea il rigetto delle migliori iniziative.

Quando le cose non vanno, prova a puntare il dito contro te stesso, invece di puntarlo contro il parroco, contro i sacerdoti, e contro le situazioni. Hai le tue responsabilità, hai i tuoi precisi doveri: se hai il coraggio di un'autocritica severa e schietta, forse avrai una luce maggiore sui limiti degli altri.

Se la tua parrocchia fa pietà, la colpa è anche tua: basta un pugno di gente volonterosa a fare una rivoluzione, basta un gruppo di gente decisa a tutto per dare un volto nuovo ad una parrocchia.
 

E prega incessantemente per la santità dei tuoi sacerdoti: sono i sacerdoti santi la ricchezza più straordinaria delle nostre parrocchie, sono i sacerdoti santi la ricchezza dei nostri giovani.

Movimento Contemplativo Missionario
"P.CHARLES DE FOUCAULD"

 

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Sito della Parrocchia di San Nicola -  Torremaggiore (FG).